Suor Maria Cira Destro

Appartenente all'Ordine di Santa Chiara, Suor Maria Cira Destro, 
al secolo Maria Antonia, nasce a Corleone nella notte dell'11 Marzo 1782. Nella sua vita, caratterizzata dalla sofferenza e dall'amore appassionato per Cristo Crocifisso, si verificano fatti straordinari, descritti nelle lettere che il confessore, decano Benedetto Canzoneri, scrive a mons. Gabriele M. Gravina, vicario capitolare dell'arcidiocesi di Monreale: stimmate, effusioni di sangue, estasi, capacità di predire il futuro e di leggere nel cuore degli altri, visioni, levitazione, guarigioni, obbedienza ai comandi mentali dei Superiori, prevista espulsione di calcoli renali, dominio sugli animali e 
svariate altre esperienze mistiche con manifestazioni di doni particolari.

La giovane clarissa, vissuta nel monastero della SS. Annunziata di Corleone, sperimenta anche pesanti vessazioni diaboliche, calunnie e opposizioni da parte delle consorelle e di alcuni membri del clero. 
Costretta ad uscire dalla clausura, con Breve Apostolico della Santa Sede, per motivi di salute ma soprattutto a causa dei vari tentativi fatti in monastero per avvelenarla, muore dopo pochi mesi nella casa paterna, in fama di santità, 
il venerdì 24 luglio 1818 all'età di trentasei anni.
Sepolta nel monastero, si verificano vari eventi prodigiosi riportati nelle testimonianze raccolte per l'apertura del processo di beatificazione.

Dal 1894 il suo corpo riposa nella Chiesa Madre di Corleone.

Sepolcro marmoreo di Suor Maria Cira Destro, Corleone, Chiesa Madre (foto di L. Salemi)

Durante le sue estasi spesso le mettono tra le mani dei fiori per presentarli al Signore come offerta e richiesta di grazie, fiori che poi suor Maria Cira riconsegna come segno della preghiera esaudita.

Suor Maria Cira Destro, olio su tela, sec. XIX, Corleone, Chiesa dell'Immacolata, provenienza monastero della SS. Annunziata
(foto di G. Terrusa)

Per conoscere meglio la biografia di questa figura di santità si rimanda al testo di Bernardo Briganti, Vincenzo Campo, Francesco Marsalisi: "Suor Maria Cira Destro. Storia di una mistica corleonese", Biblioteca
Ludovico II De Torres di Monreale, Bisacquino 2018, Collana Scripta manent diretta da Don Giuseppe Ruggirello (rettore del Seminario diocesano di Monreale)

Il libro "Suor Maria Cira Destro. Storia di una mistica corleonese" si apre con le prefazioni di Mons. Michele Pennisi (Arcivescovo di Monreale), Don Vincenzo Pizzitola (arciprete decano di Corleone), Don Danilo Priori (responsabile di Arte floreale per la Liturgia), Madre Chiara Elisabetta Modica O.S.C.

Il libro presenta anche un saggio introduttivo di Leoluca Cascio (antropologo) e schede di Ettore Piccione (storico locale) e Giuseppe Terrusa (restauratore).
Il testo contiene, inoltre, la postfazione di Fra Salvatore Zagone O.F.M. Cap.

A conclusione del libro, sempre a cura degli autori, ci sono delle interessanti notizie biografiche su due altre clarisse morte in fama di santità nel territorio del corleonese:
1) Suor Emilia Cordici da Corleone (1581-1624);
2) Suor Glorietta Restivo da Giuliana (sec. XVI).

Suor Maria Cira Destro, olio su tela, sec. XIX, Corleone, Famiglia C. Terrusa (foto di G. Terrusa)

Nel 2005 mons. Cataldo Naro, Arcivescovo di Monreale, 

ha inserito Suor Maria Cira Destro nella litania delle figure di santità della Chiesa di Monreale con la seguente invocazione: 
"Serva di Dio Maria Cira Destro, che a Corleone testimoniasti il tuo amore appassionato al Crocifisso, prega per noi".

Locandina del bicentenario
realizzata da Angelo Ruggirello.

Il 24 luglio 2018 si è celebrato a Corleone,
alla presenza di Mons. Antonino Dolce,
Vicario Generale dell'Arcidiocesi di Monreale,
il bicentenario della morte 
di Suor Maria Cira Destro. 
All'evento hanno partecipato numerosi fedeli.

La testimonianza di Suor Maria Cira Destro ci ricorda che la più vera identità di Corleone, il cui nome viene spesso immediatamente associato alla mafia, è quella fortemente legata al cristianesimo e rappresentata da figure di santità, come San Leoluca, San Bernardo e la Venerabile Suor Maria Teresa Cortimiglia, che nei secoli hanno contribuito a rendere migliore la società di questa cittadina dell'entroterra siciliano.
Suor Maria Cira Destro rimane come un faro luminoso per ricordarci l'importanza di una vita distaccata dalla logica mondana e pienamente conformata a Cristo Crocifisso e Risorto.